ALIMENTATORE BIDIREZIONALE PER TRENINI
SCHEMI ELETTRICI
Per ottenere l'inversione di marcia è necessario partire da una alimentazione DUALE ovvero + massa e - (alimentatore descritto in altra pagina).
con riferimento al ponte P1, il quale à il compito di rettificare la tensione, sui due rami di alimentazione ottenuti sono presenti 2 condensatori di adeguata capacità per livellare la tensione.
Il cuore del circuito è l'integrato operazionale IC 1, alla cui entrata invertente (piedino 2) è connesso il cursore di un potenziometro collegato al partitore fra A e C; se il cursore è esattamente al centro del partitore, al piedino 2 la tensione applicata coincide con lo zero del circuito, cioé col valore di B; se il cursore è spostato verso Rl, la tensione su 2 è positiva, e negativa se il cursore si porta verso la resistenza R3.
Lo scopo principale di IC 1, un classico TL081, è quello di amplificare opportunamente la corrente con cui poi pilotare lo stadio d'uscita; dato che si usa l'ingresso invertente, l'uscita diventa negativa col cursore di R2 verso R3 e positiva verso Rl.
Per quanto invece riguarda il guadagno in tensione di ICI, esso è mantenuto (tramite il valore di R5) uguale a 1; C3, presentete fra i due terminali d'ingresso allo scopo di evitare che eventi di disturbo elettrici possano entrare in IC modificandone il funzionamento.
Ora che abbiamo digerito il funzionamento del nostro bel circuito, possiamo accingerci a montarlo; la realizzazione è come al solito prevista su basetta a circuito stampato per la massima affidabilità.
Cominciamo a mettere a posto i resistori (controllandone per benino il codice colori), poi lo zoccolo per IC 1, poi i condensatori non elettrolitici;
C1 e C2, essendo elettrolitici, dobbiamo montarli rispettandone rigorosamente la polarità cli inserimento.
TRl e TR3 vanno montati verificando la posizione del dentino che sporge dalla base del corpo metallico; il potenziometro R2 risulta invece automaticamente posizionato dalla disposizione dei suoi tre reofori .
Il ponte P 1 riporta indicate le polarità in corrispondenza dei terminali, polarità chiaramente indicate sui disegni; si montapoi Ll, in modo da risultare ben appoggiato al piano della basetta.
TR2 e TR4 vanno posizionati )asciando i terminal i in quasi tutta la Joro lunghezza;
il dorso metallico va orientato in modo che sia rivolto verso l'esterno della basetta. La posizione in prossimità del bordo consente di applicare due transistor ad un dissipatore di calore piuttosto robusto od alla superficie (in alluminio) di un adatto contenitore; essi infatti tendono a
riscaldare abbondantemente, specialmente se il motore assorbe più di 1 A.
Occorre comunque ricordarsi di isolarli a dovere con l'apposito kit di isolamento.
Indicativamente, si può dire che un semiconduttore (se al silicio) può scaldarsi fino a che è possibile tenerci un dito sopra ( circa 50 + 60° C); se il dito non resiste, è segno che la temperatura è superiore, e che bisogna quindi aumentare il dissipatore.
Restano ancora da inserire: alcuni terminali ad occhiello per i collegamenti esterni, un pezzetto di filo per il ponticello da realizzare sul lato componenti della basetta, e IC 1 nel suo zoccolo (rispettando per l'inserimento la posizione dell'incavo sul dorso); a proposito di IC1, come già citato abbiamo usato un TL08I, ma in effetti qualsiasi operazionale previsto per alimentazione duale può andar bene.